Pubblicità e commissioni online.

Oggi voglio parlarvi delle cosiddette commissioni online.
Ad oggi la pubblicità online è più che una realtà. In momenti come questo televisioni e radio stanno sempre più soffrendo per le ristrettezze legate alla crisi economica mondiale.
La pubblicità online invece si sta facendo spazio molto velocemente invadendo ogni centimetro del grande web.

Fare pubblicità su internet è facile, veloce e conveniente.
Un banner, una newsletter o landing page sono solo alcuni metodi per promuovere i propri prodotti ma sono strumenti così potenti che oramai vengono molte volte preferiti alle più comuni inserzioni cartacee o televisive.

Ma non è questo l’argomento trattato oggi. Quello di cui voglio parlarvi è il cosiddetto “riciclo delle pubblicità”.

Esistono infatti molti servizi che permettono agli utenti comuni del web di guadagnare solamente rigirando pubblicità verso terzi lasciando al “riciclatore” una piccola parte del guadagno finale. Una commissione.

Siti specializzati (come ad esempio Commission Junction) si occupano proprio di questo.

In realtà i metodi e i modi di smistare pubblicità sono molteplici:

Ci sono infatti:

  • La promozione tramite banner
  • La divulgazione di pubblicità testuali (preferibilmente verso social network)
  • Link o redirect a inserzioni o prodotti

Il primo, e forse anche il più conosciuto e la promozione tramite banner.

Siti come tradedoubler si occupano appunto di rivendere pubblicità.
Se per esempio possediamo un sito e vogliamo guadagnare qualcosa possiamo affiliarci a vari seller online (e sono veramente tanti e molto famosi) e inserire sulla nostra pagina un banner che promuove un sito o un prodotto di una famosa marca.

I pagamenti di solito vengono divisi in 4 modi:

  1. A click: viene pagato un tot (di solito pochi centesimi) per ogni click sul banner pubblicitario
  2. A impression: viene pagata la visione del banner. di solito corrisponde a un piccolo contributo per “impression” (cioè la vista) o per CPM, cioè costo per mille “impression”
  3. A lead: viene pagato un tot (da pochi centesimi a qualche euro) per ogni “azione rilevante” effettuata sul sito finale da un utente che proviene dal banner. Per esempio una registrazione o una richiesta di informazioni.
  4. A conversione. Cioè un acquisto effettuato sul sito finale dall’utente che proviene dal banner (di solito o in percentuale o fissa)

La pubblicità banner è molto semplice da attuare ma difficilmente è remunerativa come altri tipi di pubblicità che analizzeremo in seguito.
Più che altro è proporzionale al traffico che abbiamo sul proprio sito e quindi molto difficilmente abbiamo la possibilità di avere grossi guadagni e di conseguenza è difficile prospettare un investimento in termini di guadagno a lungo termine. In più è un tipo di pubblicità statica il che non rende di facile gestione la scelta del contenuto più appropriato su un sito che per esempio ha molte tipologie di contenuti.

Per ovviare a questa difficoltà servizi come Google Adsense utilizzano dei metodi di parsing della pagina per identificarne il contenuto e quindi inserire la pubblicità più appropriata.

Adsense è una via di mezzo tra pubblicità banner e pubblicità testuale.

Si basa infatti sul metodo di inserimento comune dei banner ma le inserzioni sono la maggior parte delle volte testuali:

Un po’ di descrizione e il link al prodotto/sito.

In realtà quella che io identifico come vera e propria pubblicità testuale è la diffusione di messaggi testuali tramite i social network:

E’ un brutto modo di fare pubblicità, in effetti siamo veri e propri riciclatori di messaggi subliminali o un po’ “ingannevoli”.

Spieghiamo meglio:

Esistono siti come per esempio Revtwt.com che danno la possibilità di scegliere tra centinaia di pubblicità testuali pagate per click che un utente può redirigere sui propri social network.

Questo è un metodo molto potente per fare pubblicità per diversi motivi:

  1. Chi legge la pubblicità è quasi sempre un tuo amico o conoscente o comunque sia qualcuno che è interessato alle tue attività
  2. Sparando questi link sui social network non sei legato dal traffico che fa il tuo sito ma rendi visibile l’annuncio a milioni di persone.

I social network target sono i più comuni:

Facebook
Twitter
Digg

Ma esistono molti servizi creati ad hoc per i social meno comuni che fanno più o meno le stesse cose.

Il funzionamento di questi servizi è molto semplice:

Ti registri, dai i dati di accesso al tuo account sociale, scegli la pubblicità e con un semplice click inserisci quel testo sulla tua dashboard rendendolo così visibile a tutti i tuoi contatti.

Molti utenti si arricchiscono con questo metodo creando bot (automi) che hanno la capacità di crearsi grosse aree tematiche con tanti utenti alle spalle al solo scopo di inserire queste pubblicità (il più inerenti possibile) prevedendo molteplici click.

Il solo click alle volte può arrivare ad essere pagato addirittura 15 o 20 centesimi il che è un ottima cifra e può prospettare anche guadagni pari a  decine di euro al giorno.

Niente male vero :)

In più questi siti permettono anche di crearti un proprio network di affiliati. Facendo conoscere il sito stesso (revtwt in questo caso) ad altri tramite link sponsorizzati (quindi tracciabili) guadagnerai in futuro una parte dei guadagni dell’utente registratosi tramite di te.

L’ultimo tipo di pubblicità che voglio analizzare è quella relativa al redirect (o spamming) di inserzioni.

Beh, quando parliamo di inserzioni parliamo naturalmente di ebay :)

Tramite servizi (tra i quali fa parte anche lo stesso commission junction) è possibile guadagnare con le inserzioni altrui :)

Iscrivendosi a commission junction si ha a disposizione un proprio identificativo univoco che potremmo utilizzare per collegarci agli strumenti ebay presenti nell’ “ebay partner program”

https://www.ebaypartnernetwork.com/files/hub/en-US/index.html

Questi strumenti ci permettono di creare noi stessi pubblicità testuali (o grafiche a scelta) relative a inserzioni esistenti su ebay e di utilizzarle a scopi pubblicitari.

Semplicemente basterà scegliere un inserzione, collegare il nostro account CJ e creare il nostro banner o la nostra pubblicità testuale e girarla per la rete.

Il guadagno?? Una percentuale sull’oggetto dell’inserzione!!!

Beh, fate vendere a qualcuno una ferrari tramite un vostro link e immaginate da soli il guadagno finale. :)

Inoltre con i soliti metodi potremmo essere noi ad andare in giro per la rete a cercare (per esempio su forum o su siti di domanda/risposta) utenti in cerca di prodotti e “aiutarli” girandoli link ai prodotti da noi pubblicizzati.

Questo si amalgama benissimo con lo scopo dei siti che visitiamo (loro fanno una richiesta e noi li aiutiamo) in più abbiamo l’affidabilità e la sicurezza di linkare un sito molto popolare e quindi l’utente finale non penserà minimamente a possibili rigiri di pubblicità.

Facciamo un esempio:

Andiamo su yahoo answer (o su un forum a scelta) e cerchiamo per esempio i nuovi televisori a led.

Troviamo un utente che è indeciso su quale scegliere o non trova buone promozioni in giro per la rete per concludere il suo acquisto.

A questo punto andiamo su ebay. Cerchiamo per lui alcune inserzioni adeguate alle sue richieste e creiamo il link collegato al nostro account commission junction.

A sto punto torniamo su YahooAnswer e rispondiamo all’utente in questa maniera:

“Ciao, io ho trovato quello che cerchi su ebay da xxxxx, il prezzo è molto vantaggioso e il venditore sembra molto serio. Ti passo il link http://example.com :)

Ecco ci siamo appena conquistati un potenziale acquirente :)

Il metodo in questione è molto valido anche se rispetto agli altri metodi molto più complesso e dispendioso in termine di tempo da effettuare. Ma con un po’ di pratica si riesce veramente a fare qualche soldino.

Chiudo qua sulle pubblicità, inutile dire che per aver fatto questo articolo ho testato personalmente ogni metodo sopra descritto, quindi per qualsiasi informazione sono qua :)

Enjoy

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